Tropea

Tropea e la sua storia

IMPERIVM (dal lat.: Autorità, Comando Supremo, Impero) è il nome che si è scelto per il nostro B&B. Questo nome altisonante ha un chiaro significato che trae origine dalla posizione prestigiosa del luogo in cui sorge.

La fondazione mitica di Tropea viene attribuita ad Ercole, il più celebre eroe dell’antichità classica, il quale dopo aver sconfitto i giganti sarebbe giunto su questi lidi per riposare dalle sue fatiche e in seguito decise di dedicare alla sua nutrice Era\Giunone la fondazione di una nuova città. Nutrice in greco antico si traduce Tropea.

Già in tempi antichi il sito di Tropea o un altro più vicino veniva indicato dagli storici e geografi latini e greci con Forum Herculis (Porto d’Ercole).

Un’altra fonte sulla fondazione di Tropea viene connessa al ritorno del generale Scipione l’Africano dopo la vittoria contro i Cartaginesi a Zama nel 202. Giunto infatti con la sua flotta, celebrò il suo trionfo ponendo sulla rupe di Tropea i suoi trofei (lat. Trophea).

Ad altri generali e condottieri verrà legata la fondazione o rifondazione di Tropea come ad Ottaviano (il futuro imperatore Augusto) e a Sesto Pompeo.

Nell’età storica sappiamo che Tropea, città florida e marittima, ha sempre ricoperto un ruolo strategico per i dominatori che nei secoli si sono susseguiti nella Calabria e nel Sud Italia.

Nel 535 il generale bizantino Belisario la conquista contro i Goti ed erige le mura difensive, ancora presenti in alcuni punti.

Durante la grande espansione araba, Tropea diviene un emirato nell’885, nel 946 e nel 985. Niceforo Foca, altro grande generale bizantino e capostipite della dinastia imperiale dei Foca la riconquista nell’886.

Nell’XI secolo i Normanni vi fondano la nuova Cattedrale e vi alloggia la principessa Sichelgaita, moglie del grande conquistatore Roberto Il Guiscardo.

Durante il susseguirsi della dominazione normanna, sveva, angioina e aragonese Tropea fiorisce come centro aristocratico con una grande vivacità mercantile, crocevia tra l’oriente e l’occidente. Per la sua lealtà verso la corona aragonese in seguito a diversi assedi, Tropea ottenne grandi riconoscimenti e privilegi dal re Ferrante prima e da Ferdinando il Cattolico poi.

A questo periodo si deve l’ampliamento delle antiche mura di cinta. All’antica Porta di Mare posta a oriente della città verso la marina si unisce la Porta Vaticana difesa dal Bastione Vaticano posto su un viadotto alto 15 metri e collegato con un ponte levatoio. Proprio davanti sul luogo del belvedere del cannone dove si affaccia il nostro B&B sorgeva il Bastione Vaticano e l’omonima porta. Esso, insieme alle altre porte, alle mura e al Castello, fu demolito nel 1875.

All’antica citta aristocratica e imperiosa cinta da mura, torri e bastioni, nei decenni si è fatto posta alla moderna città turistica che dall’ingresso di via Indipendenza si apre come uno scrigno ricco di tesori artistici, architettonici e paesaggistici.

Il mare cristallino di Tropea, un tempo solcato da navigatori, generali e conquistatori, oggi è il fulcro del turismo calabrese, meta ambita da tutto il mondo con pregevoli recensioni da parte di giornali come il Times di Londra e il New York Times.